Al giorno d'oggi si può comprare tutto online: musica, vestiti, biglietti per concerti o cinema e, purtroppo, anche animali. Stando a quanto denuncia Lndc Animal Protection l'acquisto di cani, gatti, ma anche di altre specie, è un fenomeno sempre più diffuso. Proprio per questo, la Lega Nazionale del Cane ha rilanciato la petizione nazionale "Ne abbiamo piene le scatole: fermiamo la vendita online di animali", già sostenuta da più di 30mila persone.
Il cortometraggio A dare nuova forza alla campagna è FRAGILE, il cortometraggio realizzato da Leobi Studio in collaborazione con LNDC Animal Protection. Il video parte da una sequenza volutamente disturbante nella sua semplicità: un cucciolo acquistato online, una spedizione, una consegna, un reso. Il protagonista, un cucciolo di beagle viene trattato come una merce qualsiasi, consegnato come un pacco e infine rifiutato quando la realtà non corrisponde più alle aspettative di chi lo ha comprato.Per dare forma a FRAGILE, Lndc Animal Protection ha sviluppato il progetto con Leonardo Bigliazzi, creativo digitale e fondatore di Leobi Studio, autore di short film e campagne social ad alto impatto emotivo. Leobi Studio è una realtà specializzata nella creazione di contenuti narrativi che uniscono linguaggio cinematografico, innovazione visiva e storytelling sociale.La scelta narrativa non punta a trasformare il tema in spettacolo, ma a rendere immediatamente visibile il corto circuito culturale alla base del problema: quando un animale viene presentato, scelto e acquistato attraverso piattaforme online, annunci web e canali digitali, il rischio è che sia percepito come un bene di consumo, non come un essere senziente.Il cortometraggio è stato realizzato con un approccio produttivo innovativo che combina linguaggio cinematografico, storytelling e nuove tecnologie creative basate sull’intelligenza artificiale, per rappresentare in modo originale un tema delicato e complesso che coinvolge ogni giorno migliaia di animali e un pubblico ampio e trasversale.«Lo spettatore si immedesima nel cucciolo» «Con FRAGILE volevamo portare lo spettatore a immedesimarsi nel cucciolo», spiega Leonardo Bigliazzi. «Nel film diventa un oggetto, un pacco, qualcosa che può essere acquistato e restituito come qualsiasi altro prodotto. È una provocazione narrativa, ma serve a mostrare quanto spesso i desideri e le aspettative delle persone finiscano per pesare più del benessere degli animali. Se anche solo per un momento riusciamo a guardare questa storia attraverso gli occhi del cucciolo, il messaggio arriva da solo».La presidente di Lndc Piera Rosati ha aggiunto: «Naturalmente nessun cucciolo viene realmente spedito come un pacco, ma il messaggio è chiaro: la vendita online alimenta una mentalità consumistica che porta troppe persone a considerare gli animali come beni da acquistare, anziché come compagni di vita verso cui assumersi una responsabilità».La petizione Con la petizione, LNDC Animal Protection chiede al Governo e alle istituzioni competenti una legge chiara e coraggiosa per vietare la vendita e la pubblicità online di animali vivi, lasciando consentite solo le comunicazioni non profit legate alle adozioni da parte di canili, gattili e associazioni riconosciute. L'associazione chiede inoltre di responsabilizzare le piattaforme digitali nella rimozione degli annunci, prevedere sanzioni efficaci per chi viola le regole, rafforzare controlli e tracciabilità e promuovere una campagna educativa nazionale contro gli acquisti d'impulso e a favore delle adozioni responsabili.La vendita online di animali rappresenta infatti uno dei canali attraverso cui si alimentano commercio incontrollato di cuccioli, acquisti dettati dall'emotività del momento, rinunce di proprietà e, nei casi peggiori, abbandoni o detenzioni incompatibili con le necessità dell'animale.«Accogliere un animale significa assumersi un impegno che durerà molti anni, fatto di cure, tempo, costi, attenzioni e responsabilità. Non può essere il risultato di un acquisto impulsivo», continua Rosati.Messaggio culturale Secondo Lndc Animal Protection, il problema non riguarda solo il singolo animale coinvolto nella compravendita, ma anche il messaggio culturale che questo mercato trasmette: l'idea che una vita possa essere scelta a catalogo, comprata con un click e scartata quando diventa scomoda. Per questo, attraverso la petizione e il nuovo cortometraggio, l'associazione intende stimolare una riflessione collettiva sul valore della vita animale e sulla necessità di promuovere modelli più etici e responsabili di convivenza, a partire dall'adozione consapevole.«Ogni giorno le associazioni si trovano a gestire le conseguenze di scelte compiute con leggerezza», conclude la Presidente di Lndc Animal Protection. «Animali acquistati e poi ceduti, abbandonati o rinchiusi in strutture perché diventati un problema. Fermare la vendita online di animali significa contrastare un sistema che alimenta sofferenza e favorire una cultura basata sul rispetto e sulla responsabilità».Lndc Animal Protection invita tutti i cittadini a firmare e condividere la petizione. Il messaggio finale di FRAGILE è semplice: Animals are not products. Stop selling animals online. Perché gli animali non sono prodotti. E non dovrebbero mai essere trattati come tali.Caldo, come proteggere cani e gatti dalle alte temperature: le regole fondamentali








