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Paolo Tomaselli, inviato a Filadelfia

Il calcio africano brilla nella Coppa del Mondo: il 60% delle squadre della Caf al momento supererebbe la fase a gironi

FILADELFIA Tocca a Mohamed Salah lanciare la volata al suo Egitto che batte la Nuova Zelanda e scatta in testa al girone davanti a Iran e Belgio. Ma è uno sprint per tutto il calcio africano: con il suo uomo simbolo in copertina, con il Marocco che impressiona per il suo gioco, è già agli ottavi e si gioca il primo posto nel girone del Brasile. Ma anche con il minuscolo Capo Verde, che pareggia con l’Uruguay, dopo averlo fatto con la Spagna ed è la prima debuttante imbattuta dopo due partite dai tempi del mitico Senegal del 2002, guarda caso una squadra africana, che qui può ancora provare a qualificarsi. La Costa d’Avorio, beffata in rimonta dalla Germania, ha impressionato. Il Ghana ha battuto Panama e oggi aspetta la Croazia, il Congo ha fermato il Portogallo di Ronaldo al ritorno dopo 52 anni di assenza, quando ancora si chiamava Zaire. E sogna.

Non è ancora terminata la seconda giornata per 4 gironi su 12, però stamattina il Mondiale si è svegliato con 6 africane su 10 potenzialmente dentro la griglia dei sedicesimi: il 60% delle squadre della Caf. Il dato può cambiare già oggi, ma superata la metà delle partite dei gironi eliminatori il calcio africano brilla nel Mondiale dove mancano due giganti come Camerun, fatto fuori proprio da Capo Verde e Nigeria, che qui negli Usa aveva messo paura all’Italia di Sacchi al Mondiale 1994.