L’Egitto rimonta e batte la Nuova Zelanda 3-1 al BC Place di Vancouver, centrando la prima vittoria della sua storia in una Coppa del Mondo FIFA e avvicinandosi con decisione ai sedicesimi di finale. Avvio migliore per gli All Whites, pericolosi dopo sette minuti: Liberato Cacace ha servito all’indietro Sarpreet Singh, il cui destro dal limite è sfilato a lato del palo destro. La selezione oceanica ha insistito con convinzione: Marko Stamenic ha liberato in area Elijah Just, ma Oufa Shobeir ha respinto sul primo palo. Sul corner seguente, il cross di Tim Payne ha trovato la torsione imperiosa di Finn Surman, che ha insaccato di testa firmando un vantaggio meritato. Scossi dallo svantaggio, i Faraoni hanno progressivamente alzato il baricentro. Omar Marmoush ha impegnato da fuori Max Crocombe, quindi una punizione di Mohamed Salah dalla stessa zona è terminata di poco a lato del montante sinistro. In avvio di ripresa la Nuova Zelanda ha sfiorato il raddoppio: un pallone vagante in area è stato toccato verso la porta da Callum McCowatt, ma Shobeir ha alzato sopra la traversa. Spronata nell’intervallo, la selezione nordafricana ha cambiato marcia e, poco prima dell’ora di gioco, ha trovato il pari: il traversone di Mohamed Hany ha pescato Mostafa Ziko, bravo a colpire di testa da distanza ravvicinata superando la mano sinistra tesa di Crocombe. L’inerzia è passata definitivamente all’Egitto, che meno di dieci minuti dopo ha completato la rimonta: Ziko ha scambiato nello stretto con Salah in area e l’ex Liverpool ha finalizzato con freddezza. Il sigillo è arrivato all’82’: calcio d’angolo di Salah e colpo di testa vincente del subentrato Trézéguet per il 3-1 definitivo. Con la striscia d’imbattibilità negli scontri diretti allungata a quattro partite, l’Egitto ha di fatto blindato la qualificazione ai sedicesimi: nell’ultima giornata affronterà la Repubblica Islamica dell’Iran. La Nuova Zelanda, peggio classificata del torneo e con una sola vittoria nelle ultime 13 gare, sarà costretta a battere il Belgio per mantenere vive le speranze di passaggio del turno.