La Nuova Zelanda tenta il colpaccio, poi Mohamed Salah sale in cattedra e regala all'Egitto la prima vittoria mondiale della sua storia che vale una buona ipoteca sulla qualificazione ai sedicesimi di finale. L'attaccante del Liverpool, ex Roma, è protagonista di una rimonta avvenuta tutta nel secondo tempo che permette ai Faraoni di scacciare i fantasmi della prima metà di gioco e di confermare quanto di buono fatto vedere all'esordio contro il Belgio.

La Nuova Zelanda ci prova, ma alla distanza la differenza di qualità tra le due nazionali è incolmabile anche per i volenterosi kiwi, che contro il Belgio si giocheranno le residue speranze di guadagnare il passaggio del turno in un girone ancora molto equilibrato. La partenza è tutta di marca All Whites: gli oceanici si fanno vedere più volte nell'area egiziana, fino a capitalizzare un corner con un'incornata di Surman. Poi hanno pure l'occasione di raddoppiare, ma McCowatt trova i guantoni di Shobeir.

A Vancouver l'aria comincia a cambiare dopo il cooling break. Gli egiziani alzano il baricentro e cominciano a farsi vedere dalle parti della porta neozelandese, senza però inquadrare la porta. Tocca a Zico, al 13' della ripresa, sbloccare l'Egitto impattando di testa su un cross di Hany. Un'incornata potente, che piega la mano del portiere neozelandese Crocombe che fino a quel momento aveva fatto buona guardia.