Dalle guerre jugoslave alla disillusione post-comunista, fino ai temi della vecchiaia e della fragilità, l'autrice croata scomparsa a 77 anni ha dato voce a chi resta ai margini della storia. Nell'ultima intervista a HuffPost rifletteva su un mondo in cui "la pace potrebbe essere andata perduta per sempre"

Appena due mesi fa, quando le avevamo chiesto di riflettere sul mondo di oggi, Slavenka Drakulić aveva detto: “Ciò che appare davvero nuovo, e profondamente inquietante, è la sensazione diffusa di insicurezza: l’idea che la pace possa essere andata perduta, forse per sempre”. Rilette oggi, dopo la notizia della sua morte improvvisa a 77 anni, quelle parole assumono il tono di un testamento inconsapevole, condensando la traiettoria intellettuale di una scrittrice che per oltre quarant'anni ha raccontato ciò che accade quando la Storia irrompe nella vita delle persone.