"Rispetto al precedente episodio inflazionistico, in questa fase lo shock attuale appare di entità più contenuta e si verifica in un contesto diverso. Durante il precedente episodio, l’economia stava uscendo dalla pandemia, che aveva creato significativi squilibri macroeconomici, tra cui interruzioni delle catene di approvvigionamento e politiche monetarie e fiscali fortemente accomodanti per sostenere la ripresa. Al contrario, all’inizio dello shock attuale, l’inflazione era più vicina all’obiettivo e la politica monetaria e fiscale non erano più fortemente accomodanti". Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nel suo intervento di fronte la commissione degli affari economici e monetari del Parlamento Europeo a Bruxelles. "Ciò suggerisce - ha spiegato - che il trasferimento dello shock ai prezzi potrebbe essere finora più limitato, anche se i rischi restano nel caso in cui lo shock si intensifichi o persista.
Ma questo non significa che possiamo essere compiacenti: dopo il periodo di elevata inflazione del 2022 e del 2023, la formazione dei prezzi e dei salari potrebbe essere più sensibile a nuovi shock".
Cop












