Parcheggiare al Rizzoli è spesso una missione impossibile. E così i lavoratori dell'istituto ortopedico avviano una raccolta firme per chiedere più corse dell'autobus e un minor costo dell'abbonamento per il trasporto pubblico. Nel pacchetto anche la revisione dello smart working e l'introduzione del buono pasto.

A spiegarlo è la Uil-Fp, che "da anni segnala e denuncia la penuria dei parcheggi al Rizzoli, una struttura nella quale non si riesce a costruire un parcheggio adeguato per i 1.400 dipendenti". Per questo il sindacato il 29 e 30 giugno prossimi raccoglierà le firme all'interno dell'istituto "per rivedere i criteri per il rinnovo degli abbonamenti autobus riservati ai lavoratori dello Ior".

Nello specifico, la Uil spiega che "lo scorso anno grazie a una riduzione di 20 euro sul costo dell'abbonamento ci sono stati quasi 50 nuovi abbonati". Il sindacato propone quindi di "aumentare ancora di più la platea, attraverso un sistema progressivo che riduca il costo di ulteriori 30 euro nel triennio 2027-2029 con l'obiettivo di passare dagli attuali 350 a 500 abbonati".

Oltre a ridurre il costo dell'abbonamento, per la Uil "è necessario l'aumento delle corse nelle ore di punta, l'estensione delle corse notturne da San Michele in bosco fino alle 21 e la possibilità di avere un parcheggio per le biciclette oggi assente al Rizzoli".