Il mercato del lavoro in Italia sta evolvendo più velocemente della formazione: a fronte della disponibilità di tecnologie e capitali, mancano le figure apicali in grado di esercitarne una governance corretta nelle aziende.

In questo contesto, assume una valenza sempre più strategica l’integrazione della figura del chief AI officer, dirigente di alto livello responsabile del coordinamento della strategia di Ia-Intelligenza artificiale aziendale, con una percentuale di nuove assunzioni concluse nell'ultimo anno che supera già il 40%.

Questo ruolo ha il compito di abilitare il processo di trasformazione tecnologica guidato dall’intelligenza artificiale all’interno dell’azienda, una mansione che in pochi anni è passata da essere una rarità a una posizione chiave nella C-Suite per guidare questa evoluzione.

Si tratta di un ruolo necessario anche per guidare la formazione interna e i processi di aggiornamento dei dipendenti.

I dati del World Economic Forum evidenziano l'urgenza di tale compito: secondo stime recenti l'adozione dell'Ia e dell'automazione creerà 178 milioni di nuovi ruoli a livello globale, ma il 46% di questi sarà accessibile esclusivamente a chi saprà riqualificarsi in tempo.