Prosegue il percorso di trasformazione digitale delle imprese italiane, in cui le soluzioni di intelligenza artificiale (AI) cominciano a rivestire un ruolo sempre più rilevante. Lo dimostrano i dati dell’ultimo EY Italy AI Barometer (realizzato da EY coinvolgendo oltre 4.900 aziende da nove Paesi europei, di cui 539 professionisti di imprese italiane in diversi settori), secondo cui l’utilizzo dell’AI sul lavoro in Italia è salito dal 12% nel 2024 al 46% nel 2025.
«Le aziende sembrano aver compreso che l’AI è uno strumento non solo per svolgere le attività più rapidamente e in modo più efficiente, ma anche per elaborare analisi che mi permettono di migliorare l’efficacia delle mie azioni nei confronti dei clienti o dei cittadini, nel caso delle organizzazioni pubbliche», spiega Giuseppe Santonato, AI leader di EY Europe West.
Utilizzo trasversale a tutti i settori
Non solo: se fino a qualche anno l’adozione dell’AI era limitata a nicchie specialistiche o a grandi aziende con forti capacità di investimento, oggi l’intelligenza artificiale «sta entrando in modo trasversale in organizzazioni di ogni dimensione e settore, diventando parte integrante dei processi operativi, delle interazioni con i clienti e delle attività di supporto decisionale», si legge nella ricerca. Il risultato è che, nel 2024, il 77% dei lavoratori italiani ha avuto almeno un’esperienza diretta con strumenti di AI.






