MILANO – Sempre più pervasiva, l’intelligenza artificiale si espande a macchia d’olio nel tessuto imprenditoriale italiano. Anche se in maniera tutt’altro che omogenea. Nell’ultimo anno, l’utilizzo degli strumenti di IA è raddoppiato tra le aziende, arrivando a coinvolgere oltre la metà delle maggiori. Eppure esistono ancora ampi spazi per una ulteriore crescita: l'83,6% delle imprese non adotta questa tecnologia in alcun modo.
Digital Omnibus: così la Ue prova a “snellire” il suo labirinto digitale
di Pierluigi Perri *
Cresce il gap tra Pmi e grandi aziende
Secondo un recente rapporto dell’Istat, nel 2025 il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti ha utilizzato almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, segnando un balzo significativo rispetto all'8,2% del 2024 e al 5% del 2023. Sono le società dalle dimensioni maggiori a fare la parte del leone, con una crescita più marcata in termini assoluti, dal 32,5% del 2024 al 53,1%. Si amplia così il divario rispetto alle Pmi, che comunque raddoppiano il loro dato, passando dal 7,7% al 15,7%. A livello geografico, le imprese del Nord-ovest registrano una crescita più accentuata, dall'8,9% del 2024 al 19,3%.






