Ci sono luoghi che si visitano e luoghi che si attraversano. E poi c’è la Mauritania, terra che non si limita a mostrarsi, ma che chiede al viaggiatore di rallentare, osservare e lasciarsi sorprendere. Un viaggio in Mauritania è un’immersione in uno degli ultimi grandi spazi incontaminati del pianeta, dove il Sahara incontra l’Atlantico, le antiche città carovaniere emergono dalla sabbia e le oasi diventano rifugi di vita in un paesaggio infinito. Dall’altopiano dell’Adrar alle coste del Parco Nazionale del Banc d’Arguin, ogni tappa racconta di nomadi, commercianti, carovane e popoli che convivono con uno degli ambienti più estremi e affascinanti della Terra.

Tra i suggerimenti imprescindibili del viaggio che ho vissuto con Italian Travel Press c’è quello di partire solo dopo aver contattato un tour operator locale, perché per un occidentale è oltremodo difficile orientarsi tra le dune che per il vento cambiano posizione e dimensione. Si viaggia su pick-up fuoristrada che trasportano tende, docce e cucina da campo: tutto molto essenziale. È infine necessario prepararsi ad una presenza inseparabile: la sabbia. Ecco cinque esperienze per comprendere l’anima della Mauritania.

Dormire tra le dune