Ci sono città che si visitano per i monumenti, altre per il mare. E poi ci sono luoghi come Zara, sulla costa dalmata, in Croazia, dove storia, natura e bellezza sembrano dialogare senza sforzo. Qui il mare non si limita a fare da sfondo: suona. Le onde dell’Adriatico attraversano l’Organo Marino, l’installazione progettata dall’architetto croato Nikola Bašić, trasformandosi in una colonna sonora naturale che accompagna il passeggio sul lungomare. Eppure sarebbe riduttivo raccontare Zara soltanto attraverso la sua attrazione più celebre. Perché questa città croata custodisce oltre tremila anni di storia e un’eleganza discreta che la rende diversa dalle mete più inflazionate del Mediterraneo. Meno mondana di Dubrovnik, meno frenetica di Spalato, Zara conserva il privilegio raro di saper sorprendere senza ostentare.
Zara, la città che guarda il mare
Passeggiando nel centro storico, racchiuso entro antiche mura affacciate sull’Adriatico, si incontrano le tracce delle civiltà che hanno plasmato la città. Poche città dell’Adriatico raccontano così chiaramente l’incontro tra culture diverse. Romana, bizantina, veneziana, austro-ungarica: ogni epoca ha lasciato una traccia riconoscibile nel tessuto urbano, trasformando Zara in un mosaico di influenze che continua ancora oggi a definirne l’identità.








