Mare e archeologia, isole e santi, spiagge e monasteri. Per dirla in due luoghi: Italia-Croazia 1 pari, cultura al centro. Parte da Roma l’affascinante viaggio verso queste due terre (e mari) di bellezza senza tempo e storie benedette. Unite dall’azzurro dell’acqua, da isole ma anche da santi e monasteri. A dividerle geograficamente solo l’Adriatico, quel mare che, invece, si trasforma nel tempo in un’area di connettività perché santuari, monasteri e “complessi ecclesiastici” hanno avuto, sia in Italia che in Croazia, un ruolo importante durante la tarda antichità e il Medioevo e lo hanno tuttora soprattutto sulle coste.

Ph: M. Grgurić Srzentić

Per andarlo a scoprire basta visitare - con occhio curioso e cuore aperto come quando si viaggia - la mostra Isole e santi - Monasteri e santuari dell’Adriatico orientale, da San Girolamo a Gregorio VII che apre il 27 maggio prossimo alla galleria dell'École française de Rome a Piazza Navona 62 nel nuovo e magnifico spazio espositivo permanente, nato per essere un luogo vivo e dinamico dedicato alla valorizzazione del lavoro dell’istituzione e del suo impegno verso la ricerca, la cultura e il patrimonio nel cuore di Roma. Dopo aver celebrato i 150 anni dalla sua fondazione lo scorso anno e dal suo insediamento a Palazzo Farnese, l’École, diretta da Brigitte Marin dal 2019 e sotto la tutela del Ministero francese dell'Istruzione superiore, della Ricerca e dello Spazio, è fra le più rinomate istituzioni dedicata alla ricerca e alla formazione in storia, archeologia e scienze sociali e le sue aree d’intervento comprendono tutto il Mediterraneo.