Ora Meloni cerca di stravolgere la narrazione: da ponte con gli Usa a leader anti Trump. Ma a che prezzo? Non ci sono precedenti nella storia delle relazioni con Washington. Mai nessun leader aveva trasformato la politica estera in una scaramuccia social. Lo spiega a Fanpage.it, Riccardo Alcaro, analista geopolitico presso l’Istituto Affari Internazionali (IAI).
Giorgia Meloni vuole tracciare una linea e stravolgere la narrazione, più volte riproposta dai suoi, che negli ultimi hanno decritto la premier come un ponte tra Stati Uniti e Italia. Il litigio con Trump, avvenuto pubblicamente a mezzo social come un dissing qualsiasi, risponde a una precisa strategia di ricollocamento interno. La vicinanza al tycoon non ha pagato. Ora la premer vuole porsi come una leader anti Trump e sperare così di riacchiappare quella parte di elettorato andata verso Vannacci. Ma a che prezzo? Non era mai accaduto niente di simile nella storia delle relazioni con gli Usa. Mai nessun leader aveva trasformato la politica estera in una scaramuccia social, in un meme da affidare alla bulimia di algoritmi e piattaforme. Lo spiega bene a Fanpage.it, Riccardo Alcaro, analista geopolitico presso l'Istituto Affari Internazionali (IAI).












