La Cina compie un nuovo passo nella corsa alla mobilità elettrica e lo fa intervenendo su uno degli aspetti che più preoccupano automobilisti e opinione pubblica: la sicurezza delle batterie. Dal 1° luglio 2026 entrerà infatti in vigore il nuovo standard nazionale GB 38031-2025, una normativa che molti osservatori definiscono già come la più severa mai introdotta nel settore delle auto elettriche.

L’obiettivo è chiaro: ridurre ulteriormente il rischio di incendi ed esplosioni legati alle batterie di trazione e aumentare la fiducia dei consumatori verso i veicoli elettrici. La novità più significativa riguarda proprio il concetto di sicurezza adottato dal regolatore cinese. Non sarà più sufficiente avvisare il conducente del pericolo imminente, ma le batterie dovranno essere progettate per impedire concretamente che l’incendio o l’esplosione si verifichino.

Una svolta che potrebbe avere conseguenze importanti non solo per il mercato cinese, ma per l’intera industria automobilistica mondiale.

La nuova normativa GB 38031-2025 cambia le regole del settore

Fino a oggi la normativa cinese in vigore dal 2020 richiedeva ai costruttori di garantire un sistema di allerta capace di avvisare gli occupanti almeno cinque minuti prima di un possibile evento critico legato alla batteria. Con il nuovo standard il principio cambia radicalmente.