Genova – “Manca una strategia complessiva sull’acciaio e sull’industria: Urso ha fatto un “bando di disperati”, sull’ex Ilva non c’è niente”. Il Pd attacca la strategia del governo sulle politiche in materia di siderurgia, mentre accelera sulla realizzazione di una piattaforma di proposte e idee da portare in dote al campo largo in vista della definizione del programma per le politiche del prossimo anno. L’affondo dei parlamentari liguri nei confronti dell’esecutivo arriva nel corso della sesta tappa del “Forum industria”, il tour itinerante organizzato dall’ex ministro Andrea Orlando proprio per ragionare sulle proposte industriali che confluiranno nella proposta politica della coalizione di centrosinistra. Per la sesta tappa, dedicata alla siderurgia, è stata scelta Genova, sede dello stabilimento di Cornigliano di Acciaierie d’Italia. Ad aprire i lavori il vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile: “L’andamento non lineare del governo sulla vicenda dell’ex Ilva non dà certezze sul futuro delle politiche industriali – ha spiegato l’esponente dem – Se non c’è un investimento pubblico non ci sarà futuro: o si mettono denari e investimenti sul tavolo o la siderurgia morirà”. Per quanto riguarda la potenziale riconversione ad altri insediamenti produttivi di parte delle aree di Cornigliano, Terrile ha ribadito la posizione dell’amministrazione comunale: “Le aree di Cornigliano devono rimanere a vocazione industriale e prevalentemente a indirizzo siderurgico”. Il deputato del Pd, Alberto Pandolfo, si è invece soffermato sul lavoro in itinere portato avanti dal partito su questo tema, a cominciare dal Libro Verde dell’industria che viene integrato dopo le tappe del forum. “L’acciaio è un pilastro dell’industria nazionale, il nostro sforzo dev’essere finalizzato a re-industrializzare in modo sostenibile – ha spiegato Pandolfo – Il costo dell’energia è un peso sulla competitività dell’Italia, per una maggiore dipendenza dall’importazione di gas, per le accise più alte, perché siamo indietro sulle rinnovabili e per il sistema dell’Ets”. La parlamentare Valentina Ghio ha attaccato duramente la postura del governo. “Senza acciaio non c’è autonomia industriale, manca una strategia complessiva – è l’affondo – Da Urso abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto, c’è una completa mancanza di chiarezza. Ma il tempo dei rinvii e dell’assenza di strategie è finito”. Dopo l’inquadramento complessivo sulla produzione industriale nel mondo e in Italia, curato dal ricercatore della fondazione Di Vittorio, Valerio Tati, è toccato ad Andrea Orlando dare la linea del Pd sul tema dell’acciaio. “La re-industrializzazione ha un valore politico, difendere la manifattura europea significa difendere il lavoro e l’autonomia del Paese – ha argomentato il consigliere regionale dem – Siamo al paradosso per cui forze politiche che contestano l’ingerenza dell’Unione europea in alcuni ambiti chiedono l’intervento dell’Europa dove non ha competenze, come sulle materie industriali. È diventato un alibi”. Per Orlando lo stato dell’arte sulla vertenza ex Ilva è a un punto morto. “Hanno fatto una “gara dei disperati”, il bando del governo lo si può tradurre con “per favore prendetevi l’Ilva” – ha attaccato l’esponente del Pd – Il tema decisivo è l’autonomia strategica e servono azioni concrete sulla regolazione del prezzo dell’energia, sull’acciaio pre-ridotto e sul presidio del mercato del rottame”. Per quanto riguarda lo stabilimento genovese dell’ex Ilva, Orlando ha chiarito come “allo stato attuale c’è una questione che riguarda il ruolo del ministero: se non hai neanche un euro dal ministero dell’Economia, come pensi di proporre un piano serio? Ora bisogna tornare all’impostazione che considera l’ex Ilva come a una crisi sistemica. Su Genova rifiutiamo lo spacchettamento, ma è una dimensione specifica a cui guardare con attenzione: senza dividersi, ma con un approccio più equilibrato”. Infine, un messaggio al centrosinistra: “Vorrei che la reindustrializzazione fosse un elemento identitario della coalizione – ha detto Orlando – In passato alcuni settori della sinistra italiana ed europea hanno pensato che liberarsi della manifattura sarebbe stato come liberarsi di un peso. Ma è stato un errore”.
Ex Ilva, Pd all’attacco: “Hanno fatto una ‘gara dei disperati’, mancano visione e fondi”
I dem a Genova per il Forum Industria organizzato da Andrea Orlando: “La re-industrializzazione sia un elemento identitario del centrosinistra”







