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Passa attraverso una linea di comunicazione tra Iran e Stati Uniti per mantenere aperto lo Stretto di Hormuz la prospettiva di pace nella regione. Lo hanno riferito al termine del primo round di colloqui in Svizzera i mediatori Pakistan e Qatar. I negoziati avviati ieri tra le squadre guidate dal vicepresidente statunitense J.D. Vance e dal rappresentante iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf nell'ambito di un periodo negoziale di due mesi previsto da un accordo preliminare raggiunto la scorsa settimana, sono serviti a raggiungere l'intesa su una "tabella di marcia per il raggiungimento di un accordo definitivo", con colloqui tecnici che proseguiranno per il resto della settimana nella località svizzera di Burgenstock. "Sono stati compiuti progressi incoraggianti, tra cui la creazione di un meccanismo per ulteriori colloqui tecnici", hanno affermato i mediatori, illustrando nel dettaglio un canale di contatto istituito per "evitare incidenti e incomprensioni" nello Stretto di Hormuz. È stata inoltre concordata la creazione di una "cellula di de-escalation" tra le parti e le autorità libanesi per prevenire una recrudescenza nei combattimenti.

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