Il ceo Satya Nadella critica chi sostituisce i lavoratori con l'intelligenza artificiale per ridurre i costi. Intanto l'azienda sarebbe pronta a ospitare il modello AI cinese DeepSeek

Questa volta l'appello — o meglio, l'accusa — arriva dal ceo di Microsoft, Satya Nadella. In un'intervista al Wall Street Journal, l'amministratore delegato ha puntato il dito contro l'attuale modello dominante in tema di intelligenza artificiale, criticando il modo in cui si è sviluppata la corsa alla supremazia del settore e quindi, come riporta la testata, il fatto che poche aziende controllino una tecnologia che potrebbe cambiare il mondo. «Non si può dire che tutti i lavori d'ufficio scompariranno, che questa tecnologia potrebbe persino diventare un'arma e, allo stesso tempo, sostenere che servano enormi quantità di energia per costruire data center», ha dichiarato Nadella nell'intervista, dove ha anche disegnato la propria idea del futuro dell'AI: modelli più economici, più controllo in mano agli utenti e una comunicazione politica che sia in grado di conquistare la fiducia del pubblico.

Per il ceo di Microsoft, il problema è che un ristretto numero di aziende sta concentrando il valore di una tecnologia destinata a cambiare il mondo, mentre al tempo stesso diffonde previsioni allarmistiche sui rischi per la sicurezza e anche sulla perdita di posti di lavoro per giustificare la necessità di risorse praticamente illimitate. Su quest'ultimo punto, Nadella ha criticato i manager che vedono nell'AI uno strumento per ridurre i costi licenziando o eliminando posizioni lavorative. «Che ne diciamo invece di riorganizzare i ruoli?», dichiara al giornale americano. Tuttavia la stessa Microsoft lo scorso anno aveva licenziato novemila dipendenti: «Continuiamo ad attuare i cambiamenti organizzativi necessari per mettere l’azienda e i team nelle condizioni migliori per avere successo in un mercato dinamico», aveva dichiarato un portavoce dell'azienda.