L’eventuale ingresso della Germania nel Global Combat Air Programme trova l’apertura dell’Italia e di Leonardo. Per Lorenzo Mariani un nuovo partner comporterebbe una revisione degli equilibri industriali già definiti, ma offrirebbe risorse e competenze preziose per il lungo periodo

L’Italia è aperta a un possibile ingresso della Germania nel Global Combat Air Programme (Gcap), il progetto congiunto con Regno Unito e Giappone per lo sviluppo di un caccia di sesta generazione. Lo ha dichiarato Lorenzo Mariani, amministratore delegato di Leonardo, in un’intervista al Financial Times, sostenendo che l’eventuale partecipazione tedesca potrebbe comportare alcune complessità nel breve periodo, ma anche offrire benefici nel lungo termine.

Le parole dell’ad

Secondo Mariani, l’ingresso di un nuovo Paese nel programma richiederebbe una revisione degli equilibri già definiti tra i partner attuali. “Se si volesse portare una nuova nazione adesso, con gli stessi diritti degli altri tre partner, questo sarebbe un po’ dirompente”, ha affermato. Tuttavia, ha aggiunto che “i benefici di lungo periodo sono evidenti”. L’amministratore delegato di Leonardo ha ricordato che i partner del Gcap hanno già concordato la ripartizione delle attività industriali dopo negoziati complessi, ma ha sottolineato come Leonardo e BAE Systems abbiano già collaborato con successo in passato con la divisione Difesa di Airbus nell’ambito del programma Eurofighter Typhoon.