In Sardegna nei primi sei mesi del 2026 aumentano le donazioni di organi ma i tempi delle pre-visite a cui si devono sottoporre i pazienti influiscono sul numero dei trapianti in favore dei sardi in attesa.
È questo il quadro delineato dall’associazione Prometeo che ha messo insieme i dati dell’ultimo periodo forniti dall’Aned (Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto). Secondo i risultati del Centro nazionale trapianti aggiornati al 16 giugno 2026 in Sardegna si contano 54 donatori segnalati, a cui si aggiungono 7 donatori a cuore fermo. Si tratta di un passo avanti rispetto allo stesso periodo del 2025, quando i donatori segnalati erano 48 e quelli a cuore fermo soltanto 3.
Inoltre calano le opposizioni alla donazione degli organi. Pur rimanendo invariato il numero assoluto, pari a 13 opposizioni in entrambi gli anni, la percentuale scende dal 27,1% del 2025 al 24,1% di oggi. «Riteniamo sia un ottimo segnale che riporta la Sardegna nel gruppo delle regioni più generose – afferma Pino Argiolas dirigente di Prometeo -, siamo infatti al quinto posto tra le regioni più propense alla donazione. Si tratta di una crescita della cultura della donazione anche grazie all’impegno delle associazioni di volontariato nella completa assenza delle istituzioni».






