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Redazione Salute

Pubblicato il Report analitico del Centro nazionale trapianti: confermato il record di trapianti, nel 2025 sono stati 4.678. Sale l’età media dei donatori, i prelievi di organi sugli over 65 raddoppiati in 10 anni. Torino, Padova e Bari i centri con più interventi. Ma restano in lista d’attesa ancora 8.400 pazienti

Il Centro nazionale trapianti ha pubblicato il Report analitico 2025, un documento di oltre 350 pagine che approfondisce i dati preliminari diffusi lo scorso marzo e restituisce il quadro definitivo e completo dell’attività della Rete trapiantologica italiana: donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule staminali emopoietiche, liste d’attesa, dichiarazioni di volontà, sicurezza e qualità dei processi e attività sperimentali. I dati consolidati confermano il 2025 come il miglior anno di sempre per numero di trapianti di organo: gli interventi eseguiti sono stati 4.678, 36 in più rispetto ai 4.642 del 2024.

Le segnalazioniNel corso dell’anno sono stati segnalati nelle rianimazioni 3.290 potenziali donatori (+3,9%), di cui 1.760 hanno poi effettivamente donato (+1,7%). Con 29,8 donatori per milione di abitanti, l’Italia si conferma seconda tra i grandi Paesi europei per tasso di donazione, dietro la Spagna (51,9) e davanti a Francia (27,6), Regno Unito (20,8) e Germania (11,2). A livello regionale i tassi più elevati sono stati registrati in Veneto (49,3 donatori per milione), Toscana (45,6) ed Emilia-Romagna (42,2).