Un anno record per donazioni e trapianti di organi. Con 172 donatori (39,3 per milione di abitanti) il 2025 è stato un anno record per il Piemonte, il secondo miglior risultato di sempre: i trapianti sono stati 536, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. La Città della Salute e della Scienza di Torino, con 488 trapianti, si conferma azienda leader a livello nazionale. Le opposizioni alla donazione sono state al 26,6%.
Dati, sottolinea l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, «straordinariamente positivi che certificano la grande capacità di tutti coloro che operano a livello di trapianti in Piemonte». «E la candidatura, all’interno del piano socio-sanitario, che prevede un Irccs sui trapianti nella Città della Salute e della Scienza di Torino - aggiunge - fa parte del percorso comunicativo dell’assoluta eccellenza di questo settore. Non abbiamo bisogno di un bollino di qualità per i nostri operatori, sappiamo essere tra i migliori a livello globale, ma abbiamo bisogno che questo venga certificato da un ente esterno e che il ministero della Salute punti su questo».
Nel dettaglio, nel 2025 sono stati effettuati 536 interventi, per un totale di 581 organi trapiantati, cinque volte in combinazioni simultanee nello stesso ricevente. Il centro trapianto di fegato della Città della Salute, con 194 trapianti, e il centro trapianti di rene, con 240 interventi, si confermano ai vertici italiani. Inoltre sono stati 33 i trapianti di cuore, 24 di polmone. Sono stati 2.144 i giovanissimi che si sono messi a disposizione per donare le loro cellule staminali emopoietiche o midollo osseo, portando il numero di donatori attivi nel registro piemontese a 61.624. Sui 172 donatori, il più giovane aveva due anni, il più anziano 89 e l'età media 65 anni. Dati molto positivi che confermano Torino e il Piemonte fra le regioni migliori, a fronte dei quali restano però ancora molti i pazienti in lista d'attesa: al 31 dicembre 2025 erano 622 per trapianto di rene, 71 di fegato, 156 di cuore e 72 di polmone.







