PADOVA - Venti trapianti di fegato in un mese. Un record assoluto per il Centro dell’Azienda Ospedale Università di Padova che si conferma un’eccellenza di livello internazionale. I pazienti sottoposti in aprile all’intervento hanno tra i 45 e i 73 anni (il reparto patavino è l’unico in Italia che opera persone fino a 76) e sono prevalentemente uomini. Nel 50% dei casi erano affetti da tumori primitivi o secondari (in questo caso soprattutto con metastasi da cancro del colon), oppure da steatosi epatica, sindrome metabolica, mentre meno del 20% aveva patologie su base alcolica.
A stabilire il primato è stata appunto l’Uoc Chirurgia Epatobiliopancreatica e dei trapianti di fegato diretta dal professor Umberto Cillo, luminare tra i più autorevoli a livello mondiale, ma come sottolinea lui stesso il successo è di tutta l’équipe che con competenza e dedizione ha lavorato giorno e notte senza risparmiarsi, in aggiunta alle attività ordinarie del reparto. Il traguardo si deve poi all’impennata di donazioni, con tante famiglie che in un frangente di dolore profondo hanno scelto di compiere un gesto di solidarietà.
Per dare un’idea della complessità del trapianto di fegato basta un dato: i Drg (Raggruppamenti omogenei di diagnosi in base ai quali si stila la classifica per la retribuzione degli ospedali) prevedono un rimborso di 85mila euro, il massimo previsto in Medicina.






