Sono stati 4.692 i trapianti di organi eseguiti nelle sale operatorie degli ospedali italiani nel 2024. Il dato, che segna un incremento del 5,1% rispetto all'anno precedente, arriva dall'ultimo report pubblicato dal Centro nazionale trapianti. E certifica un trend di crescita che procede ormai da un decennio e che ha visto un'unica flessione a causa della pandemia di Covid-19.

Per il secondo anno consecutivo, il 2024 ha visto superare i 4mila trapianti di organi. Detto che in Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige e Molise non sono stati effettuati interventi di questo tipo, la regione che ha avuto la più alta incidenza di trapianti è stata il Veneto, con 147,9 ogni milione di abitanti. Seguono il Piemonte con 118,5 e il Friuli Venezia Giulia e l'Emilia Romagna, appaiate a 111,4. In fondo alla classifica ci sono la Calabria, con appena 19,6 trapianti per milione di residenti, la Basilicata con 20,8 e la Campania con 24,9.

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Da segnalare, inoltre, che solo in 4.333 dei trapianti di organi eseguiti nel 2024 il donatore era deceduto. Ci sono infatti 359 episodi in cui a donare un organo è stata una persona viva.