Il settore immobiliare italiano si trova in un momento di trasformazione strutturale senza precedenti: non si tratta più semplicemente di costruire o vendere edifici, ma di progettare ecosistemi capaci di generare valore economico, sociale, ambientale e culturale.
È questo ciò che è emerso con forza dal Forbes Real Estate Summit, l’evento promosso da Forbes Italia che ha riunito sul palco alcuni tra i più autorevoli protagonisti del real estate nazionale.
Ad aprire la serata è stato Edoardo Prallini, giornalista Forbes Italia, che ha tracciato il quadro di un mercato in profonda evoluzione: “Il real estate sta diventando un settore che deve necessariamente creare valore sistemico: non soltanto economico, ma anche sociale, ambientale e culturale”. Citando una ricerca McKinsey, Prallini ha sottolineato come digitalizzazione, sostenibilità e urbanizzazione stiano ridisegnando il volto del comparto, con l’intelligenza artificiale destinata a generare tra i 430 e i 500 miliardi di dollari di valore nei prossimi anni se integrata correttamente all’interno dei processi aziendali. Ha inoltre richiamato il report PwC sugli Emerging Trends in Real Estate, secondo cui gli operatori oggi preferiscono la resilienza alla redditività e attribuiscono sempre più peso ai criteri ESG.








