Il vicepremier fa il punto dopo la lite Meloni-Trump
Siamo «al punto in cui bisogna abbassare i toni e lavorare. La politica estera non si fa con le offese e gli ultimi attacchi immotivati, a cui è stato sacrosanto rispondere». A dirlo in un’intervista al Corriere della Sera è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: «Essere alleati leali degli Usa, come siamo, non significa rinunciare alla nostra sovranità: non siamo sudditi di nessuno. «Adesso occorre evitare che tutto questo si traduca in un danno politico, economico e diplomatico: l’Italia e l’Europa hanno bisogno di un rapporto solido con gli Usa, allo stesso modo gli Usa hanno bisogno dell’Europa e dell’Italia», aggiunge.
Le relazioni tra i paesi
Analizzando se con il presidente Usa Donald Trump sia stato uno scontro politico o anche personale, il vicepremier sottolinea che «contano le relazioni fra i Paesi. Ci sono state richieste politiche: più spese per la difesa, più sostegno a certe iniziative in Medio Oriente. Ma l’Italia decide in base ai propri interessi, alla propria Costituzione e al proprio posizionamento internazionale». Tajani fa sapere poi che i contatti con il segretario Rubio «non si sono mai interrotti» e che il loro è un rapporto «franco. L’ho informato della decisione di non andare al Forum a Miami – aggiunge – ma ci vedremo al Vertice Nato di Ankara».












