Le tapparelle sempre abbassate e il deodorante diffuso a tutte le ore non sono bastati a custodire un segreto inconfessabile. Lui, ex dipendente pubblico, non aveva fatto i conti con le premure del vicinato, in ansia per la madre di cui sembrava, ormai da settimane, essersi persa ogni traccia. L’anziana donna, da un giorno all’altro, era sparita nel nulla. La messinscena, costruita tra le mura di un elegante appartamento di corso Vittorio Emanuele trasformato in un bunker, è crollata ieri mattina, quando alcuni inquilini della palazzina situata a due passi dalla Funicolare Centrale hanno bussato per capire come stessero davvero le cose. In un istante una domenica di tristezza per la morte di una donna si è tramutata in un viaggio nell’orrore domestico. Sul letto di una delle camere, infatti, c’era il cadavere della ottantunenne ormai in avanzatissimo stato di decomposizione. Sulla scena si sono precipitati gli uomini della polizia di Stato e della Scientifica per mettere a verbale la ricostruzione di quello scenario da incubo.
Il movente Che in corso Vittorio Emanuele fosse accaduto qualcosa di grave lo si è capito intorno a mezzogiorno. A quell’ora, infatti, l’ingresso dello stabile era assediato dalle volanti: una presenza che ha congestionato non poco il traffico stradale nella panoramica arteria cittadina. A eseguire il primo sopralluogo sono stati gli agenti dell’Upg, ma la ricostruzione della delicata vicenda è stata effettuata dai poliziotti della Squadra investigativa del commissariato Montecalvario.Napoli, è morto Carlo Vosa: padre dei trapianti di cuore pediatriciAl loro ingresso, gli inquirenti si sono ritrovati davanti a una scena raccapricciante. In camera da letto c’era il cadavere della donna, ormai ridotto a poco più che uno scheletro, e al suo fianco il figlio alle prese con una macabra, quando assurda, veglia funebre. La polizia ha quindi interrogato a lungo il quarantacinquenne, cercando di risalire al motivo che lo avesse spinto a organizzare quella messinscena. L’uomo ha spiegato di aver recentemente perso il lavoro e che, spinto dalla disperazione economica, aveva deciso di non denunciare il decesso della madre per poter continuare a riscuoterne la pensione. Le indagini La confessione fiume resa agli uomini del commissariato Montecalvario ha formalmente aperto il fascicolo giudiziario. La posizione del quarantacinquenne è ora al vaglio degli inquirenti, che procedono d’ufficio per i reati di occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dello Stato: reati per i quali l’uomo è stato denunciato in stato di libertà. I poliziotti, coordinati dalla Procura, hanno intanto avviato i primi accertamenti patrimoniali per quantificare con esattezza le somme indebitamente riscosse dall’Inps. Sullo stesso binario investigativo l’attenzione si concentra sulla verifica dell’esatta linea temporale degli eventi: gli investigatori potrebbero ascoltare nelle prossime ore il medico curante e i farmacisti della zona per capire il periodo della sua misteriosa scomparsa. Napoli, scoppia incendio all'ospedale del Mare: fiamme e fumo visibili da grande distanzaSul fronte medico-legale, la salma è stata intanto posta sotto sequestro e trasferita nell’obitorio del Secondo Policlinico. Sarà l’esame autoptico, affidato nei prossimi giorni ai periti incaricati dalla Procura, a fornire le risposte definitive sulle cause della morte dell’ottantunenne e sulla data del decesso che, stando a quanto emerso dalla prima ispezione, sarebbe avvenuto in una finestra temporale compresa tra febbraio e marzo scorsi. Anche se le prime dichiarazioni del figlio convergono su un’improvvisa scomparsa per cause naturali, le indagini scientifiche dovranno superare la barriera dell’avanzato stato di decomposizione per scongiurare con assoluta certezza l’ombra della violenza domestica. Sullo sfondo, il gusto amaro di una tragedia condita di disperazione e solitudine, rimasta invisibile per mesi dietro le tapparelle serrate di una palazzina della Napoli bene.











