Vestita, distesa sul letto e coperta da un lenzuolo nella sua camera, ma quasi mummificata. Una scena impensabile e tremenda quella che si è presentata ieri a carabinieri e vigili del fuoco, chiamati in un casolare di Troviggiano di Cingoli. La donna, Cornelia Daniela Merz, casalinga di 65 anni, originaria della Svizzera, sarebbe morta da oltre due mesi. Dopo il ritrovamento del corpo senza vita, il marito e il figlio, cingolani di 74 e 43 anni, sono stati accompagnati all’ospedale di Jesi per gli accertamenti del caso.
La vicenda ha svelato una storia che nessuno aveva neppure vagamente sospettato. A dare l’allarme è stato, qualche giorno fa, il dipartimento di salute mentale di Jesi: lì era seguito il figlio della coppia di Cingoli, disabile. Da qualche tempo però il 43enne non si era presentato agli appuntamenti necessari per la sua terapia, così il personale medico ha segnalato la situazione ai servizi sociali di Cingoli, chiedendo di fare qualche controllo. Negli stessi giorni, una segnalazione era arrivata da un vicino, preoccupato perché la 65enne, casalinga che usciva di casa solo con il marito, da qualche tempo non si vedeva più.
Così ieri nella tarda mattinata, a Troviggiano si sono presentati gli assistenti sociali e la polizia locale. Quando al 74enne hanno chiesto dove fosse la moglie, lui ha risposto che era uscita per fare la spesa, e a quel punto hanno capito che qualcosa non andava. Sono entrati, hanno visto e hanno chiamato i carabinieri.







