Il 22 giugno 1986 Diego Armando Maradona realizzò il gol del secolo in un indimenticabile Argentina-Inghilterra. In questo stesso giorno a 40 anni di distanza giocano Messi, Haaland e Mbappé.

Pensi ai Mondiali e al Messico e in automatico pensi a due momenti iconici, immortali: Italia-Germania 4-3, ‘la Partita del Secolo', 1970, disputata allo Stadio Azteca, e a Diego Armando Maradona, che il 22 giugno 1986, esattamente quarant'anni fa, nell'arco di cinque minuti realizzò due gol che hanno fatto storia. E oggi a quarant'anni di distanza chissà se ci sarà qualcuno che riuscirà a creare qualcosa di memorabile nel solco di Maradona. L'indiziato numero uno è Messi, perché stasera gioca l'Argentina, ma in campo ci saranno pure Mbappé e Haaland. Il meglio del meglio.

Argentina-Inghilterra 2-1, quarti di Messico '86 Si è detto e scritto tanto su quella partita, quell'Argentina-Inghilterra dei quarti di finale di Messico '86. Finì 2-1. All'intervallo era 0-0. Poi in cinque minuti cambia tutto, cambia la storia del calcio. El Barrilete Cosmico mostra tutto sé stesso. Prima c'è la ‘Mano de Dios', oggi irrealizzabile con decine di telecamere e il VAR. Un'ingiustizia assoluta per gli inglesi e per Shilton che ancora macera. La Mano de Dios e il Gol del Secolo Di sicuro una sfaccettatura del genio di Maradona, che pochi minuti si inventa qualcosa di unico, di fantascientifico: li dribbla tutti gli avversari che si trova davanti e segna, in una partita dei Mondiali, dei quarti, contro un avversario di altissimo livello, sotto il sole cocente e in altura. Insomma, coefficiente di difficoltà gigantesco, eppure l'impossibile diventa realtà, per essere banali a differenza del mito Victor Hugo Morales, che con la sua radiocronaca si è consegnato pure lui alla storia.