di
Federico Fubini
Si stanno moltiplicando lavori accademici su una correlazione: l’introduzione dello smartphone, soprattutto fra i giovani, coincide con un calo improvviso dei tassi di fertilità
Questo articolo è stato tratto dalla newsletter «Whatever it takes», se vuoi iscriverti clicca qui.
Mi scuseranno i lettori, o forse si sentiranno sollevati, se questa settimana la mia newsletter è più sommaria del solito. Sono appena arrivato in Cina, ma almeno qui è il posto ideale per ciò di cui vorrei parlarvi. La Cina è uno dei Paesi più digitalizzati e allo stesso tempo più infertili al mondo. L’anno scorso il numero di figli per donna è caduto per la prima volta sotto quota uno: meno di un figlio per donna, quando per mantenere stabile la popolazione senza nuovi immigrati ne servirebbero 2,1. La Repubblica popolare entra così in un ristretto club a cui appartengono la Corea del Sud, due propaggini cinesi come Hong Kong e Macao, Singapore, Taiwan e l'Ucraina (ma evidentemente per ragioni diverse).










