"Un bilancio della mia prima stagione in Spagna? Positivo. Siamo arrivate quarte in un campionato molto competitivo, nelle quali giocano alcune tra le migliori atlete del mondo. Mi sono confrontata con la dirigenza: giocherò nel Terrassa anche per la prossima stagione". Parola di Sara Cordovani, tornata in città per staccare la spina. Con lei c’è l’ormai ex-compagna di squadra Emily Nicholson, pallanotista nazionale della Nuova Zelanda che tornerà in patria proprio dopo questa breve "vacanza italiana". Ma la "pausa", per la giocatrice pratese di pallanuoto classe 2001, sarà breve: quando il campionato di serie A1 sarà finito, inizierà la stagione delle Nazionali e con la World Cup in Australia che si terrà il mese prossimo non è ancora tempo del "rompete le righe" definitivo. Sara è tornata in Nazionale con il nuovo commissario tecnico del Setterosa Maurizio Mirarchi che le ha rinnovato la fiducia, ed allo stato attuale ha ottime chance di essere convocata anche per la competizione internazionale che a Sydney vedrà sfidarsi (dal 20 luglio prossimo al 26 luglio successivo) le migliori selezioni nazionali al mondo. "E’ chiaro che punto ad esserci: continuerò ad allenarmi per farmi trovare pronta ed essere convocabile – ha detto la venticinquenne di Prato – penso che la World Cup possa essere un banco di prova importante. Obiettivi con il Terrassa? Ovviamente si deve sempre puntare a vincere, ma penso che in un contesto come quello spagnolo, con società più attrezzate anche sul piano economico, il quarto posto sia un buon risultato. Se ci sarà la possibilità di fare un altro passo avanti, la coglieremo". Tra i suoi sogni a lungo termine c’è infine la partecipazione alle Olimpiadi: dopo Chiara Tabani e Giuditta Galardi, Cordovani può essere la terza pallanotista pratese a prendere parte ai Giochi. "Mi fa effetto pensare che manchino solo due anni alle Olimpiadi – ha concluso – penso che giocare un torneo olimpico sia il sogno di ogni atleta".