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Mattia Aimola

È scontro sulla campagna promozionale. «Possibile che nessuno abbia riflettuto su questo?». Unito: «Valutiamo se ritirarli»

«Stendiamo un velo pietoso sul possibile doppio senso di matricola universitaria e numero di matricola ad Auschwitz». Comincia così la presa di posizione del Coordinamento Unito e Antifascista Universitario contro la campagna promozionale dell’Università per le immatricolazioni 2026-2027, finita al centro delle polemiche per l’utilizzo dell’immagine di Primo Levi. Una contestazione che nelle ultime ore ha spinto l’ateneo ad annunciare la revisione dei manifesti appena affissi.

Il cartellone contestato recita: «Primo Levi, matricola nel 1937, Se questo è un uomo nel 1947. Anche la tua storia inizia qui». Il volto dello scrittore compare accanto a quelli di altri ex studenti illustri scelti da Unito per promuovere le iscrizioni del prossimo anno accademico: Rita Levi Montalcini, presentata come «matricola nel 1930 e premio Nobel nel 1986», e Umberto Eco, «matricola nel 1950, Il nome alla rosa nel 1980». L’idea della campagna è mettere in fila la data d’ingresso all’università e uno dei risultati che hanno reso celebri gli ex allievi, accompagnando tutto con lo slogan «Anche la tua storia inizia qui».