Si trova a Reggio per aver partecipato al premio in memoria di Stefano Viola. L’evento, organizzato dall’Aiac, ha visto la presenza di diversi volti noti del mondo del calcio. Tra questi anche Giancarlo Camolese che, oltre ad aver giocato in riva allo Stretto, ha guidato la Reggina nella stagione 2003-2004: «Sono tornato – dichiara – nella città di mia moglie. La conobbi qui, nel 1980. Rimasi in Calabria per due stagioni: galeotta fu la maglia amaranto e alla fine ci sposammo. Riprendendo l’attualità, ho avuto il piacere di rivedere vecchi amici, a cominciare dal dottore Franco Iacopino. Siamo stati anche a cena con Benny Carbone e Cozza. Ciccio faceva parte della squadra che conquistò la salvezza con due giornate d’anticipo».Da ex laziale, cosa pensa di Claudio Lotito che si appresta ad acquistare la Reggina?
«Conosce le dinamiche del sistema calcio, in virtù di una certa esperienza. Sono convinto che farà bene. Obiettivo: costruire una società forte con dirigenti competenti nei ruoli chiave. Serviranno idee e progettualità. Ogni campionato ha le sue peculiarità. Non è semplice vincere in D. Reggio comunque merita di uscire da una categoria non consona al blasone della piazza. Purtroppo basta un solo episodio negativo per vedersi sfuggire il traguardo».














