Un urlo disperato, continuo, poi la corsa sulle scale di un vicino di casa che bussa alla porta. Intorno alle 11 di ieri in via Domodossola, zona ovest di Torino, una ragazza di 19 anni rientra, trovando a terra il corpo della sorella di 13 anni ancora agonizzante e, poco distante, quello della madre impiccata al letto a castello. Segue la chiamata ai soccorsi, l’arrivo del 118 che tenta invano le manovre di rianimazione sulla minore e il trasporto in ambulanza della diciannovenne verso l’ospedale Maria Vittoria, sotto shock.

La prima ricostruzione degli investigatori: Mihaela Belecciu, 39 anni, di origine romena, avrebbe strangolato la figlia Isabella Cojocariu, 13 anni, forse al culmine di un diverbio, e poi si sarebbe tolta la vita impiccandosi. La donna, che stava affrontando una separazione dolorosa dal marito Mihai, viveva sola con le due figlie a Torino. L’uomo si trova invece in Romania. Secondo i primi accertamenti la donna non si era rassegnata alla fine del matrimonio. Ieri, dopo essersi resa conto di quel che aveva fatto alla figlia, ha deciso di porre fine alla propria vita.

Pochi minuti dopo, fuori, sul marciapiede, ci sono le volanti e la Squadra Mobile coordinata dal pm Roberto Furlan. Dallo stabile i poliziotti portano via un cellulare e alcuni documenti utili alle indagini.