di
Alberto Giulini
E' stata la ragazza di 19 anni a dare l’allarme. Secondo i vicini, la donna non aveva accettato la separazione dal marito: «Da quel momento ha avuto un crollo e ha sempre sofferto»
Avrebbe strangolato la figlia, fino a lasciarla a terra esanime, prima di legarsi una corda attorno al collo per togliersi la vita. È la prima ricostruzione della polizia sulla morte della 40enne Mihaela Belecciu e di Isabella Cojocariu, appena 13 anni. A trovare i due corpi nell’appartamento, a Torino, è stata la figlia maggiore della donna, 19 anni. Quando la giovane è rientrata a casa, ieri mattina, la mamma e la sorellina si trovavano entrambe in camera da letto prive di sensi. La chiamata al 112 è stata immediata, ma la corsa contro il tempo delle ambulanze si è rivelata vana. Quando sono entrati nell’appartamento al quarto piano, i soccorritori del 118 di Azienda Zero hanno provato a lungo a rianimare la 13enne ma per la giovanissima non c’è stato niente da fare. Così come per la madre: il suo cuore aveva già smesso di battere. Una situazione che ha fatto scattare l’intervento della polizia.
omicidio suicidio Nell’appartamento di via Domodossola, nel quartiere Parella, sono intervenute le volanti e la scientifica. Gli elementi raccolti dagli investigatori vanno tutti nella direzione di un omicidio-suicidio: Mihaela Belecciu avrebbe ucciso la figlia prima di togliersi a sua volta la vita. Un quadro che sarebbe confermato dai segni di strangolamento trovati sul collo della 13enne. A quel punto, una volta lasciata a terra la ragazzina ormai priva di sensi, la 40enne si sarebbe impiccata legando una corda attorno al collo e al letto a castello.











