Pubblicato il: 22/06/2026 – 7:00
di Paola Suraci
REGGIO CALABRIA È questione di ore, ormai. Dieci giorni esatti dopo la proclamazione dei trentadue componenti del nuovo Consiglio comunale, avvenuta venerdì 12 giugno nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, il sindaco Francesco Cannizzaro è arrivato oggi, lunedì 22 giugno, all’ultimo giorno utile per legge per firmare la convocazione della prima seduta dell’assise civica. Un termine perentorio che non ammette proroghe e che scade proprio in queste ore. Le regole, del resto, sono scritte e non lasciano margini di discrezionalità. Dalla data della proclamazione decorrono due scadenze parallele: dieci giorni per convocare formalmente il primo Consiglio (quindi entro il 22 giugno) e venti giorni perché la seduta si tenga effettivamente (quindi entro il 2 luglio). A questo si aggiunge un terzo vincolo procedurale: l’avviso di convocazione deve raggiungere i consiglieri almeno tre giorni liberi prima della data fissata per l’adunanza, salvo che il sindaco non opti per la procedura d’urgenza, ma di certo non è questo il caso.
Il consiglio e la giunta
Negli ambienti di Palazzo San Giorgio si dà ormai per scontato che la data indicata per la seduta del primo Consiglio comunale sarebbe quella di lunedì 29 giugno: una scelta che rispetterebbe sia il termine dei venti giorni sia quello dei tre giorni liberi per l’avviso ai consiglieri. Si tratterà di un primo Consiglio comunale “ordinario”, con i consueti adempimenti di insediamento ma non si terrà a Palazzo San Giorgio ma all’Arena dello Stretto Ciccio Franco, secondo quanto si apprende. A precedere quella data sarà invece un altro appuntamento, di taglio diverso: la presentazione pubblica della giunta. Cannizzaro avrebbe intenzione di annunciare la sua squadra di governo in un evento aperto alla città, prima ancora che il Consiglio si riunisca formalmente il 29. Proprio sulla giunta si gioca un altro tassello del puzzle istituzionale. La nomina degli assessori, atto di esclusiva competenza del sindaco e non del Consiglio, dovrebbe concretizzarsi con un decreto sindacale nei giorni immediatamente precedenti al 29 giugno.







