Berbenno, lo sgomento in Valle Imagna dove gli animali non avevano mai dato problemi. Una residente che si occupava del gruppo: "Eravamo tutti molto affezionati a loro, vivevano qui da anni".BERBENNO (Bergamo) L’ipotesi più probabile è che si tratta di un episodio di avvelenamento, anche se per avere la certezza si attendono i risultati dell’esame tossicologico. Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi a Berbenno, comune di 2.500 abitanti della Valle Imagna, dove sono stati ritrovati una ventina di gatti morti in via San Giovanni Bosco. Colpita una colonia felina regolarmente registrata in Comune. A lanciare l’allarme è stata la giovane residente che si occupa quotidianamente della colonia, compost da circa una decina di femmine con i loro piccoli e altrettanti maschi, insospettita dall’assenza dei felini per due giorni consecutivi. Poi la triste scoperta. "Eravamo tutti molto affezionati a loro - spiega Giulia Vanotti -, non avevano mai dato problemi, nemmeno al vicinato. Vivevano qui da anni. Di solito mi correvano incontro non appena portavo il cibo, ma per due giorni non si sono fatti vedere. Ho pensato che avessero trovato un rifugio per ripararsi dal caldo. Poi la scoperta: li ho trovati morti". Al momento la denuncia formale ai carabinieri non è ancora stata presentata. I referenti della colonia stanno completando gli accertamenti. Uno dei gatti verrà sottoposto a un esame tossicologico per accertare con certezza la causa del decesso. "Al momento - aggiunge Vanotti - non abbiamo la certezza assoluta che si tratti di avvelenamento, ma è molto probabile. Se così fosse, presenteremo immediatamente una denuncia contro ignoti ai carabinieri e controlleremo i filmati delle telecamere della zona per individuare il responsabile o i responsabili. È stato un gesto vergognoso". Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Berbenno, Manuel Locatelli, che ha parlato a nome dell’amministrazione comunale: "Siamo colpiti da quanto segnalato e condanniamo con forza ogni forma di violenza e maltrattamento verso gli animali. Se i riscontri tossicologici dovessero confermare la matrice dolosa, ci troveremmo di fronte a un gesto vile e intollerabile. Invitiamo i cittadini che avessero notato qualcosa di utile alle indagini a collaborare e a parlare. In questo scenario, l’unica consolazione è rappresentata dal salvataggio di due cuccioli". Michele Andreucci