| 22 Giugno 2026 03:02 |

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(Adnkronos) – Tricolori che sventolano, applausi e cori. Per una domenica, Giorgia Meloni sceglie le penne degli Alpini per ‘dribblare’ il ciuffo di Donald Trump. Gemona del Friuli, cuore di una terra che cinquant’anni fa tremò e si rialzò, è l’antidoto scelto dalla premier contro la guerra verbale, ingaggiata con l’inquilino della Casa Bianca, dopo il G7 di Evian, che da giorni campeggia su tutte le homepage. Un blitz, quasi una fuga. Per ritrovare, dice lei stessa, “quel sano orgoglio nazionale” di cui aveva bisogno. Specialmente adesso, in un momento segnato dalle tensioni nei rapporti tra Roma e Washington.

La linea, però, è già tracciata. Basta rispondere a Trump: è il diktat di Palazzo Chigi, e Meloni lo ha scritto sui social ieri, dopo gli affondi del tycoon che continua ad attaccare anche nella serata di domenica. “Non tornerò sull’argomento”, ha fatto sapere Meloni, “perché credo ancora nell’unità dell’Occidente”. Punto. La polemica che ha fatto il giro del mondo viene archiviata. Il resto, per ora, è silenzio. Silenzio istituzionale, almeno. Perché sui social è tutto un altro film.

E se Meloni ha scelto di non aggiungere una parola, i numeri parlano per lei: nell’entourage della premier si fa notare soprattutto il massiccio aumento dei follower su Instagram, la piattaforma dove gli ultimi post hanno registrato il tasso di engagement più elevato. Anche gli altri canali hanno segnato una crescita, ma su scala decisamente inferiore: Instagram continua a macinare numeri anche in queste ore. La dialettica dura con Trump, insomma, almeno sul piano della visibilità, sembra pagare. E anche i giovani di Fratelli d’Italia lo sanno: la pagina Instagram di Atreju – la festa che ogni anno raduna la platea di Fdi – ha pubblicato a mo’ di sfottò la foto del gesto con la mano che, secondo le ricostruzioni, avrebbe fatto andare su tutte le furie il tycoon durante il G7.