Sullo stesso argomento:
a
Tricolori che sventolano, applausi e cori. Per una domenica, Giorgia Meloni sceglie le penne degli Alpini per smorzare le polemiche sullo scontro con Donald Trump. Gemona del Friuli, cuore di una terra che cinquant'anni fa tremò e si rialzò, è l'antidoto scelto dalla premier contro la guerra verbale ingaggiata con l'inquilino della Casa Bianca dopo il G7 di Evian. Per ritrovare, dice lei stessa, "quel sano orgoglio nazionale" di cui aveva bisogno. Specialmente adesso, in un momento segnato dalle tensioni nei rapporti tra Roma e Washington. La linea, però, è già tracciata. Basta rispondere a Trump: è il diktat di Palazzo Chigi, e Meloni lo ha scritto sui social ieri, dopo l'ennesimo attacco del tycoon. "Non tornerò sull'argomento", ha fatto sapere, "perché credo ancora nell'unità dell'Occidente". Punto.
Crosetto asfalta Vannacci: “È il più grande regalo alla sinistra, può farci perdere le elezioni”
La polemica che ha fatto il giro del mondo viene archiviata. Il resto, per ora, è silenzio. Silenzio istituzionale, almeno. Perché sui social è tutto un altro film. E se Meloni ha scelto di non aggiungere una parola, i numeri parlano per lei: nell'entourage della premier si fa notare soprattutto il massiccio aumento dei follower su Instagram, la piattaforma dove gli ultimi post hanno registrato il tasso di engagement più elevato. Anche gli altri canali hanno segnato una crescita, ma su scala decisamente inferiore: Instagram continua a macinare numeri anche in queste ore. La dialettica dura con Trump, insomma, almeno sul piano della visibilità, sembra pagare. E anche i giovani di Fratelli d'Italia lo sanno: la pagina Instagram di Atreju - la festa che ogni anno raduna la platea di Fdi - ha pubblicato a mo' di sfottò la foto del gesto con la mano che, secondo le ricostruzioni, avrebbe fatto andare su tutte le furie il tycoon durante il G7.










