All'inizio di giugno la NASA ha annunciato che la sonda spaziale MAVEN (Mars Atmospheric and Volatile EvolutioN), che orbitava intorno a Marte, è stata persa a causa di un guasto ancora in fase di chiarimento. Per quanto non si trattasse di un orbiter recente, i dati scientifici raccolti e la sua importanza come ripetitore tra le missioni sulla superficie marziana e il DSN, hanno reso la perdita un problema serio. Per questo è stata accolta positivamente la nuova partnership pubblico-privata tra la NASA e Relativity Space.

Relativity Space è una società della quale non si sente tanto parlare ma sta lavorando a un razzo spaziale riutilizzabile chiamato Terran R. Le sue dimensioni saranno simili a quelle di New Glenn e Space Launch System arrivando a 86,6 metri e sarà dotato di fairing da 5,4 metri. Questo razzo spaziale dovrebbe riuscire a portare fino a 23,5 tonnellate in LEO (in versione non riutilizzabile si arriverà a 33,5 tonnellate). Sempre Relativity Space ha avviato un nuovo programma di scienza interplanetaria.

Secondo quanto riportato la prima missione del programma sarà un orbiter scientifico dedicato a Marte che verrà lanciato nel 2028. A bordo ci saranno diversi strumenti scientifici che permetteranno, tra le altre cose, di mappare il ghiaccio che si trova a bassa profondità sotto la superficie e la geologia del pianeta. Un altro strumento realizzato dalla NASA, chiamato Aeolus, analizzerà l'atmosfera di Marte con una visione globale di venti, temperature, polveri e nuvole.