Nel fine settimana dei Pride, la battaglia politica sui diritti Lgbtqia+ torna ad attraversare - e a scuotere internamente - il centrodestra. A rilanciarla è Roberto Vannacci, che ha preso di mira l'Istituto Centrale per la Grafica, ente del Ministero della Cultura, per aver ospitato il 19 giugno l'evento "Grafica Pride"."È la destra fluida, quella che fa la stessa politica della sinistra. Ora si schiera con gli Lgbtq", ha scritto il leader di Futuro Nazionale sui social. Secondo Vannacci, un'iniziativa del genere sarebbe stata più coerente con "un Governo di estrema sinistra, con Capo del Governo Boldrini, e non di centrodestra". Da qui l'affondo: "Evidentemente la distanza fra questa alleanza che si autodefinisce di centrodestra e la sinistra più estrema è veramente impercettibile. E poi sarei io a giocare a favore della sinistra".Le critiche al governo arrivano mentre Vannacci continua a rivendicare il ruolo di Futuro Nazionale come alternativa alla maggioranza di Giorgia Meloni. In un colloquio con Adnkronos, il generale sostiene che il suo movimento cresce perché intercetta "milioni di cittadini che non si riconoscono più in un centrodestra che promette cambiamento ma continua a sostenere l'agenda Draghi, questa Commissione europea e la presidente Ursula von der Leyen". Tra gli esempi citati, ancora una volta, c'è proprio l'evento patrocinato dall'Istituto Centrale per la Grafica. Per Vannacci si tratta dell'ennesimo segnale di "un'alleanza di governo che, mentre dichiara di voler combattere la sinistra, troppo spesso finisce per assomigliarle, ne adotta le ricette, ne subisce i vincoli e ne insegue l'impostazione culturale e politica".In realtà, già due giorni fa, alla vigilia dell'evento, il ministro della Cultura Alessandro Giuli - intervistato da Adnkronos, si era detto stupito dalla notizia della manifestazione Grafica Pride, essendo "venuto a conoscenza soltanto oggi dai mezzi di informazione di questa iniziativa".
Grafica Pride, l'attacco di Vannacci: "Ecco la destra fluida che fa la stessa politica della sinistra"
Il generale contro l'evento dell'ente del Ministero della Cultura (già osteggiato da Giuli): "Ora si schierano con gli Lgbtq+"











