L'inviato speciale ha affidato un mandato urgente per individuare i responsabili della presunta campagna diffamatoria sui media e sui social e tutelare le relazioni economiche e istituzionali tra Roma e Washington
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Un dossier legale per individuare i responsabili di una presunta campagna di diffamazione e ingiurie contro la Casa Bianca: è questo l'obiettivo dell'incarico formale che Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per la Global Partnership, ha affidato con urgenza all'avvocato Maurizio Miculan. Sono ore complesse per la diplomazia dopo l’attacco scagliato dal presidente Donald Trump contro la premier Giorgia Meloni: al centro delle attenzioni del dossier che Zampolli sta producendo ci sono gli attacchi diffusi sia sui media tradizionali sia sulle piattaforme social nei confronti del presidente Trump, dei membri della sua amministrazione e dello stesso Zampolli. L'iniziativa punta a frenare un clima di tensioni che, per l'inviato speciale, rischia di danneggiare i canali istituzionali, economici e commerciali tra l'Italia e gli Stati Uniti. L'intera documentazione, una volta completata, verrà inviata direttamente ai vertici delle istituzioni americane: la Casa Bianca, il Dipartimento di Stato e il Dipartimento di Giustizia, da cui dipende anche l'FBI. Spetterà alle autorità statunitensi valutare le carte e quantificare i potenziali danni economici provocati alle relazioni bilaterali tra i due Paesi.







