Il successo dei video musicali e balletti virali per bambini su YouTube nasconde un’industria da miliardi di views. Tra canali “aggregatori” e strategie mirate a catturare l’attenzione dei piccoli, il rischio è però di esporre i bambini a eccessi di stimolazione che possono influire sul loro sviluppo. Fanpage.it ne ha parlato con Eleonora Farina, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università Bicocca.
Negli ultimi anni piattaforme social e video hanno visto moltiplicarsi contenuti musicali pensati per l'infanzia: clip brevi, ritmi incalzanti, colori saturi, coreografie semplici da imitare. Su YouTube questo format è diventato un vero genere a sé stante, con volumi di traffico impressionanti. Le scenografie rievocano atmosfere cartoonesche, le grafiche sono essenziali, e i piccoli spettatori vengono puntualmente invitati a farsi prendere dal ritmo e ballare sulle note di ritornelli orecchiabili. È una formula che fidelizza il pubblico di bambini e, sempre più spesso, offre ai genitori uno strumento d'intrattenimento per tranquillizzare i figli per qualche decina di minuti. Ma siamo davvero certi che lasciare che video di questo tipo ipnotizzino i bambini sia del tutto innocuo? Abbiamo approfondito il fenomeno e, in effetti, le zone d’ombra non mancano.






