Minori esposti fin dai primi attimi di vita, l'aumento dei reati online e le sfide poste dall'intelligenza artificiale: come ripensare la presenza degli under 18 e perché vietare i social non è una soluzione
di Chiara Nardinocchi
Esibiti, esibirsi. Per sfamare l'algoritmo e raggiungere una platea più vasta possibile. Gli schermi come specchio, come campo di battaglia in cui l'infanzia diventa un'opportunità. Genitori manager, bambini sempre più adulti che promuovono prodotti fino a diventarlo. E poi immagini e dati sensibili dati in pasto all’algoritmo senza il consenso di chi, una volta adulto, dovrà farci i conti.
Partendo dal fenomeno dei baby influencer, abbiamo provato a capire quali sono le conseguenze psicologiche e sociali per i minori sovraesposti, i motivi dietro lo sharenting e le sfide future in vista di una legge che tarda ad arrivare e dell'Ai che si sta imponendo nella realtà onlife dei giovanissimi.
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