Molti alberi non muoiono di vecchiaia ma con l’età diventano più fragili, ci mancherebbe. Quando il compleanno supera le quattro cifre basta qualche periodo storto, un’ondata di calore o una siccità prolungata, e rischiano di finire con le radici all’aria. Per la farnia della foresta di Sherwood nella regione di Nottingham in Inghilterra il de profundis era già suonato nel 2024 ma era un falso allarme. Qualche giorno fa la pianta è stata dichiarata ufficialmente deceduta. Quest’anno le foglie nuove hanno dato buca.
Della farnia rimarrà solo il tronco, una sorta di totem in memoria di questa quercia monumentale che si stima abbia vissuto per circa 1.200 anni e, sostiene la leggenda, abbia offerto rifugio anche al nobile fuorilegge Robin Hood. Oggi pesa circa 23 tonnellate e ha una chioma che si estende per poco meno di trenta metri. È un esemplare solitario e così longevo perché, ritengono alcuni esperti, cresciuto senza rivali di rango nelle vicinanze.
Nel corso della sua lunga vita la quercia è sopravvissuta a incendi, tempeste di neve ma gli effetti nefasti del riscaldamento globale ne hanno accelerato il declino. "È difficile imputare il decesso dell’albero a una causa sola. - ha dichiarato la Royal Society for the Protection of Birds, l'organizzazione che gestisce la foresta - Oltre al cambiamento climatico hanno influito anche due secoli ininterrotti di turismo che hanno trasformato il suolo attorno all’albero fino a renderlo impermeabile”.










