Il Mediterraneo da sempre è crocevia di culture, saperi e innovazione. E lo è ancora una volta anche grazie al progetto MARE (Mediterranean Alliance for Research and Education), una riuscita iniziativa di cooperazione accademica internazionale. Nato sotto l’egida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 4 “Istruzione e Ricerca, Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione”, Investimento 3.4 “Didattica universitaria e competenze avanzate”), il progetto coinvolge una rete di undici università italiane, coordinate da Università di Palermo, e numerosi atenei partner provenienti da Algeria, Egitto, Giordania, Iraq, Libano, Libia, Mauritania, Marocco, Palestina e Tunisia.L’obiettivo è chiaro: promuovere l’internazionalizzazione della ricerca e dell’offerta formativa, valorizzando il modello italiano di istruzione come esempio virtuoso per i paesi mediterranei non appartenenti all’Unione Europea. Al centro di questa alleanza, per l’Università di Messina, si trova il Dipartimento di Scienze Veterinarie. Collante, è il coordinatore scientifico professor Antonino Germanà, ordinario di Anatomia Veterinaria e presidente dell’associazione dei morfologi veterinari italiani. Il dipartimento messinese, grazie alla sua posizione geografica e scientifica, si propone come ponte tra Nord Africa, Medio Oriente ed Europa, favorendo il dialogo interculturale e la cooperazione internazionale. Il cuore pulsante del progetto MARE, anche per UniMe, è rappresentato dal paradigma One Health, un approccio integrato che riconosce la stretta interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.Questo modello teorico e operativo orienta tutte le attività del progetto, spingendo verso strategie multidisciplinari in grado di affrontare sfide globali come le malattie emergenti, la resistenza antimicrobica, la sicurezza alimentare e i cambiamenti climatici. L’alleanza MARE, in questo senso, si configura come un catalizzatore per lo sviluppo economico e sociale dell’area mediterranea, favorendo la condivisione di conoscenze, risorse e metodologie tra istituzioni accademiche di diversa provenienza.Il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina si è posto come hub scientifico di riferimento, offrendo supporto e coordinamento alle attività di ricerca tra i laboratori dell’area mediterranea. I laboratori dell’Ateneo, ampi, innovativi e altamente tecnologici, rappresentano un punto di forza per la ricerca biotecnologica applicata alle scienze biomediche e veterinarie.