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Docenti e neolaureati dell’Università della Calabria hanno guidato un percorso di approfondimento su alcuni aspetti della biodiversità marina, in occasione della Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo.
Una mattinata tra le onde quella tenutasi mercoledì 8 luglio presso il Museo di Zoologia dell’Università della Calabria, che ha celebrato la Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo attraverso seminari promossi dal Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra in collaborazione con il sistema museale di ateneo. Un’occasione che ha permesso ai presenti di conoscere e approfondire aspetti vitali dell’ecosistema marino, a partire dal contrasto dei batteri resistenti agli antibiotici sino ad arrivare alle specie aliene marine presenti in Calabria.
GIORNATA INTERNAZIONALE DEL MAR MEDITERRANEO, LA SPECIE CARETTA CARETTA
Il programma si è aperto con la relazione della professoressa Dina Bellizzi, che si è occupata sugli studi relativi alla lotta dei batteri resistenti agli antibiotici, illustrando nuove prospettive per la salute umana. Il professore Luigi Romano ha poi illustrato le tutele e i monitoraggi sulla tartaruga Caretta caretta in Calabria, mostrando il suo ciclo vitale e le sfide che questa specie deve affrontare in relazione al riscaldamento climatico. «In Italia, ma anche in generale nel resto del Mediterraneo, rimane una specie profondamente minacciata», ha spiegato Romano «perché minacciati sono gli stessi habitat soprattutto per l’uso che si fa degli arenili oggigiorno che di fatto rende, in qualche modo, non idoneo il sito di riproduzione».







