Quando si varcano i confini nazionali alla guida di un'auto o di una due ruote, non basta prestare attenzione ai cartelli stradale e alle norme (come il bollino Crit'Air in alcune zone della Francia). Occorre informarsi per tempo e comprendere 'sul posto' la cultura locale della circolazione. E' quella sorta di Codice della Strada non scritto e parallelo, fatto di consuetudini, piccoli gesti e abitudini che regolano la convivenza quotidiana tra automobilisti e motociclisti e altri utenti della strada, pedoni e ciclisti compresi.

Comportarsi da "italiani all'estero" senza decifrare questi automatismi rischia di trasformare una vacanza in una serie infinita di malintesi, colpi di clacson, reazioni anche violente o, peggio, sanzioni. Con comportamenti - come la 'delazione' telefonica alla Polizia da parte di altri guidatori - che sono a dir poco inimmaginabili alla nostra latitudine. Nel Nord e Centro Europa il rispetto degli spazi altrui (e quindi delle strade) sono dogmi assoluti. Lo dimostrano, ad esempio, il rischio che quando un automobilista che sia oggetto di un insistentemente lampeggiamento per ottenere via libera si rivolga - in Germania - alla Polizei denunciando un tentativo di aggressione.