Attenzione ad alcuni errori o comportamenti che fanno quasi tutti i guidatori quando si spostano in auto nelle località di mare. Ma anche semplicemente quando si muovono cercando di evitare le code, rilassarsi e di sfuggire al caldo 'infernale'. Non si tratta solo di azioni che infrangono regole del Codice della Strada e quindi sono sanzionabili, ma di situazioni - alcune assolutamente inaspettate - che possono compromettere i rimborsi delle assicurazioni e addirittura essere molto pericolose. Ad esempio guidare con il braccio fuori dal finestrino non è espressamente vietato ma, a discrezione delle Forze dell'Ordine, può essere multato secondo due norme precise. Si tratta dell'articolo 141 CdS sul mancato controllo del veicolo ("Il conducente deve essere sempre in grado di compiere tutte le manovre necessarie in sicurezza") che comporta una sanzione da 42 a 173 euro e il potenziale decurtamento di 1 punto sulla patente. La situazione rientra anche nell'articolo 169 CdS sulla alterazione della sagoma del mezzo ("è vietato sporgere dal veicolo parti del corpo o oggetti che aumentino l'ingombro laterale dell'auto") che prevede una multa da 87 a 344 euro. Altro tipico comportamento estivo - che ha quasi sempre la finalità di proteggere l'auto dal costume bagnato o, all'opposto, di evitare di essere quasi ustionati dal rivestimento rovente - è quello di stendere un telo da spiaggia in spugna sul sedile. Questo comportamento non è espressamente vietato ma è tra i più rischiosi per il guidatore e i passeggeri. Ciò che viene interposto tra corpo e sedile (anche un plaid o una seduta in paglia) genera una dinamica biomeccanica ben precisa e agli effetti sui sistemi di sicurezza passiva dell'auto. Il pericolo principale di questa abitudine, molto diffusa al rientro dalla spiaggia, è il cosiddetto effetto submarining (scivolamento sotto la cintura). Cinture e airbag sono progettati con materiali e inclinazioni specifici che devono trattenere il corpo e soprattutto il bacino. L'asciugamano annulla questo attrito e lo scivolamento che ne consegue (sotto alla cintura di sicurezza addominale) può provocare lesioni gravissime. Inoltre quando si verifica il submarining, la cintura addominale si sposta dal bacino (le ossa iliache sono destinate ad assorbire l'urto) e va a comprimere direttamente l'addome molle con il rischio della rottura di organi interni come fegato, milza, intestino che possono dare origine a gravissime emorragie. Molte auto moderne hanno inoltre sensori di peso e di postura nel sedile che regolano la velocità e la forza di attivazione degli airbag. L'asciugamano può alterare la lettura del sensore, facendo attivare l'airbag in modo anomalo o impedendo del tutto l'azionamento. Oltre alle eventuali sanzioni stradali (articolo 141 del CdS) e conseguenze più gravi possono essere quelle assicurative. Se i periti e i medici legali dimostrano che il danno agli organi interni è stato causato o aggravato dall'uso dell'asciugamano sul sedile, ciò può comportare una forte riduzione del risarcimento del danno per "concorso di colpa del danneggiato" (articolo 1227 del Codice Civile). Complessa anche la situazione della guida con le ciabattine o a piedi nudi. Dal 1993 farlo non è vietato, ma se un agente nota una guida incerta, sbandamenti o una frenata brusca - e constata che la causa è l'infradito rimasta incastrata sotto il pedale - può applicare l'articolo 141 (mancato controllo del veicolo). La multa in questo caso va da 42 a 173 euro. Da non trascurare anche il rischio di rivalsa assicurativa ad esempio in caso di tamponamento. La compagnia paga il danno ma poi si rivale sul guidatore impedito dalle ciabatte richiedendo indietro la cifra. Infine due 'trappole' estive a cui non pensa nessuno. Guidare con il parabrezza coperto da una quantità eccessiva di moscerini viola gli articoli 71 e 79 del CdS e può comportare una multa da 87 a 344 euro. Ma è ancora peggio sostare in città o in una zona abitata con il motore e l'aria condizionata accesi. Questo comportamento viene sanzionato in base all'articolo 157, comma 7-bis, del Codice della Strada. E la multa: varia da 223 a 444 euro. Va ricordato però che la legge punisce solo la sosta e non la fermata (ed esempio per far salire o scendere un passeggero) o durante l'arresto in una coda o al semaforo rosso.