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Prima di partire per le vacanze in automobile, quasi tutti controllano i documenti, verificano i pedaggi, studiano i limiti di velocità e cercano informazioni sulle vignette autostradali. C’è però un dettaglio che spesso finisce in secondo piano: il modo in cui gli automobilisti comunicano tra loro sulla strada.

Un lampeggio dei fari, un colpo di clacson, le quattro frecce o persino un semplice gesto con la mano possono avere significati differenti a seconda del Paese in cui ci si trova. E quello che in Italia viene interpretato come un segnale di cortesia, altrove può assumere un significato completamente diverso.

A confermarlo è una ricerca realizzata da carVertical, secondo cui il 47% degli automobilisti considera la scarsa conoscenza delle abitudini di guida locali un possibile fattore di rischio, mentre un ulteriore 33% ritiene che possa provocare situazioni pericolose almeno occasionalmente. Soltanto il 10,9% non vede particolari rischi, mentre l’8,5% non ha saputo esprimere un’opinione.